È quando il cuore smette improvvisamente di battere. Senza un intervento immediato, può portare alla morte in pochi minuti.
Domande Frequenti
L’infarto è un problema di “tubi chiusi” (le coronarie), l’arresto cardiaco è un problema elettrico: il cuore si ferma.
Chiama subito il 112 o 118 e inizia il massaggio cardiaco. Se c’è un defibrillatore vicino, usalo subito.
È un dispositivo sicuro che può salvare la vita.
È in grado di analizzare il ritmo del cuore: riconosce il ritmo anomalo per cui intervenire, erogando la scarica elettrica – defibrillare – per ripristinare il battito cardiaco regolare. È il defibrillatore a decidere se erogare la scarica, senza chiedere interpretazioni, senza possibilità di errore da parte dell’utilizzatore.
Sì! La legge italiana (n. 116 del 4 agosto 2021) consente l’uso del defibrillatore in emergenza arresto cardiaco (situazione di pericolo di vita per la vittima) senza alcuna ricaduta di responsabilità anche se il soccorritore chi non ha partecipato ad alcuna attività di formazione.
Il DAE è automatico e parla.
Certamente. Il defibrillatore parla e ti guida passo dopo passo. Non serve alcuna conoscenza pregressa.
Assolutamente no!
Il DAE decide da solo se è necessaria la scarica. Non è possibile decidere di erogare la scarica in autonomia. Non può fare danni.
Se una persona cade improvvisamente a terra, o la trovo a terra, non risponde alla chiamata e non respira o respira male, allora si deve usare il defibrillatore prima possibile. Chiamando il 118/112, l’operatore guiderà con indicazioni il soccorritore in tutti i passaggi.
Il più rapidamente possibile! L’ideale nei primi 3/5 minuti dalla perdita di coscienza. Ogni minuto senza intervento riduce del 10% le probabilità di sopravvivenza. Dopo 10 minuti, le possibilità di salvarlo sono quasi nulle. Per questo è fondamentale avere un DAE a portata di mano.
La defibrillazione precoce e il massaggio cardiaco immediato.
In molti luoghi pubblici: scuole, chiese, palestre, supermercati, stazioni, farmacie, centri anziani… Chiedi al tuo comune se ci sono DAE nel tuo quartiere.
Perché l’arresto cardiaco può colpire chiunque, ovunque, in qualsiasi momento.
Perché puoi essere testimone di un arresto cardiaco ovunque: in palestra, a scuola, in discoteca, per strada. Sapere cosa fare ti rende un cittadino responsabile.
Perché l’arresto cardiaco è più frequente nelle persone sopra i 65 anni. Sapere cosa fare può salvare la tua vita o quella di chi ti è vicino.
Perché l’arresto cardiaco può colpire chiunque, anche a casa. Avere un DAE in condominio riduce i tempi di intervento e aumenta le probabilità di sopravvivenza.
Tutti. Anche chi non ha fatto un corso. Il defibrillatore ti guida con la voce.
No, anche se fare un corso è consigliato. Bastano poche ore per imparare a salvare una vita.
Il programma “InFormare DAE” di Progetto Vita prevede un incontro breve, semplice e pratico incentrato su comportamenti e azioni da tenere in situazione di emergenza arresto cardiaco. Gli incontri possono tenersi in assemblea condominiale o in incontri dedicati.
Gli obiettivi sono:
- Riconoscere un arresto cardiaco.
- Chiamare il 118/112 e fornire le informazioni necessarie.
- Applicare correttamente il DAE e seguire le istruzioni vocali emesse dallo stesso.
- Acquisire capacità pratica per l’applicazione del DAE e il supporto al soccorso.
Meno di quanto si pensi. Se diviso tra tutti i condomini, può costare come un caffè al mese a testa.
Le autorizzazioni da richiedere dipendono dalla posizione scelta:
Scelta della Posizione: è necessario decidere insieme agli inquilini/Amministratore la posizione migliore per l’installazione del DAE e se in area privata o pubblica e verificare per eventuali necessarie autorizzazioni.
- In area privata (spazi interni del condominio): nessuna autorizzazione necessaria.
- In area pubblica (es. androne accessibile a tutti): serve autorizzazione da parte dei proprietari e l’installazione deve essere sicura per i passanti.
- Su suolo pubblico: serve un permesso comunale (l’Associazione può fornire assistenza nella preparazione della documentazione).
Perché è importante imparare fin da piccoli cosa fare in caso di emergenza. Sapere usare il DAE può salvare un compagno, un insegnante o un familiare.
Sì! A ogni età si può imparare qualcosa: dalla chiamata al 118, al massaggio cardiaco, fino all’uso del DAE nei ragazzi più grandi.
In molte scuole sì. Se non c’è, è importante segnalarlo. La scuola è un luogo dove deve esserci un DAE.
Può dedicare ogni anno almeno 2 ore per spiegare ai ragazzi cosa fare in caso di emergenza. È un gesto educativo e civico.
Miti da sfatare
Falso. Il DAE è sicuro e fa tutto da solo.
No! Anche se non hai fatto un corso, puoi usarlo.
Sbagliato. Ogni secondo conta.
Impossibile. Non scarica se non è necessario.
No, è semplicissimo. Ti guida con la voce.
No. Il DAE non scarica se non serve.
Falso. È fatto per essere usato da chiunque.
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