Novembre 2025 – Forum Risk Management di Arezzo: focus sullo sviluppo dei PAD in Italia

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Il Forum Risk Management, che si è si è svolto ad Arezzo dal 25 al 28 Novembre, ha dedicato un importante Tavolo di lavoro al tema “Lo sviluppo dei PAD (Public Access Defibrillation) in Italia”, un argomento sempre più centrale nelle politiche di prevenzione e risposta all’arresto cardiaco.
L’iniziativa è stata promossa dal Dr. Simone Nocentini, Direttore UOC Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso del PO Valdarno (USL Toscana Sud Est), e dalla Dr.ssa Daniela Aschieri, Direttore Scientifico di Progetto Vita e Direttore del Dipartimento di Medicine Specialistiche e UOC Cardiologia dell’ASL di Piacenza.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti del sistema sanitario dell’emergenza territoriale, professionisti del soccorso e numerose Associazioni impegnate nella diffusione della cultura della defibrillazione precoce.


Il modello “Progetto Vita”: un riferimento nazionale

La Dr.ssa Daniela Aschieri ha aperto la discussione illustrando il modello “Progetto Vita”, un programma pionieristico nato a Piacenza e oggi riconosciuto come una delle esperienze più avanzate in Europa nella diffusione della defibrillazione pubblica.
Il progetto si fonda su un decalogo operativo che include:
– la predisposizione di una rete capillare di defibrillatori accessibili h24;
– la formazione e l’informazione diffusa a tutta la  popolazione;
– l’integrazione tra strutture sanitarie, enti locali e volontariato;
– l’attivazione rapida dei soccorsi e la riduzione dei tempi di intervento;
– la promozione della cultura del soccorso e della defibrillazione precoce, a tutti i livelli e gradi di scolarità.
Il modello piacentino è stato proposto come possibile punto di riferimento per la definizione di una strategia nazionale più omogenea.


Condivisione delle esperienze e criticità territoriali

I vari partecipanti hanno quindi condiviso le proprie esperienze locali, evidenziando:
– buone pratiche già consolidate in alcune Regioni;
– differenze organizzative e normative che determinano una forte disomogeneità sul territorio;
– criticità legate alla manutenzione dei PAD, alla formazione continua dei cittadini e all’effettiva integrazione con il sistema dell’emergenza-urgenza (118/112).

Durante la sessione è intervenuta anche, in collegamento, la Sen. Elena Murelli (Segretario di Presidenza, membro della Commissione Sanità e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Malattie Cardio-Cerebro-Vascolari). La Senatrice ha manifestato la disponibilità a farsi portavoce, in sede parlamentare, delle esigenze e delle proposte emerse dal Tavolo, con particolare attenzione agli aspetti normativi e alla necessità di semplificazione per la diffusione dei PAD.


Unire le forze per un sistema più omogeneo

Dalla discussione è emersa con forza la necessità di una maggiore unione tra tutti gli attori coinvolti – istituzioni, strutture sanitarie, soccorritori, associazioni e cittadini – al fine di sviluppare progetti PAD realmente uniformi ed efficaci in tutta Italia.

Il Tavolo del Forum Risk Management ha rappresentato un passo significativo verso la costruzione di una cultura condivisa del soccorso e della defibrillazione precoce, indispensabile per ridurre la mortalità da arresto cardiaco improvviso e migliorare gli esiti clinici.